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P. Torres e il Porto

Porto Torres (in sassarese Pòlsthu Tòrra, in sardo Pòrtu Turre) è un comune di 22.289 abitanti in provincia di Sassari.
Porto Torres è situata in una posizione strategica (considerando che è l'unico porto sardo ad avere collegamenti con la Francia) al centro del Golfo dell'Asinara, nella Sardegna Nord-Occidentale. Il suo territorio ha un'area di 10.200 ettari, buona parte dei quali è costituita dall'Isola dell'Asinara e dalla più piccola Isola Piana. L'area è prevalentemente pianeggiante (si trova nella pianura della Nurra), ad eccezione di alcuni colli, il più alto dei quali è Monte Alvaro (342 m), sede di una cava di calcare. In questo territorio scorrono due fiumi, il Riu Mannu ed il meno conosciuto e più piccolo Fiume Santo, che traccia il confine tra il comune di Sassari ad ovest e quello di Porto Torres ad est. Il territorio del comune di Porto Torres è delimitato a nord dal Golfo dell'Asinara e confina esclusivamente con il comune di Sassari.

Parchi naturali e riserve

  • Parco Nazionale dell'Asinara
  • Area naturale marina protetta Isola dell'Asinara
  • Parco Archeologico
  • Parco fluviale del Rio Mannu

Monumenti

  • Monumenti Neolitici
    Necropoli di Su Crocifissu Mannu
    Necropoli di Li Lioni
    Altare preistorico di Monte d'Accoddi
  • Nuraghi:
    Nuraghe la Camusina
    Nuragheddu di Li Pedriazzi
    Nuraghe Margone;
    Nuraghe Minciaredda;
  • Vestigia romane:
    Ponte Romano: è il piu grande ponte della Sardegna che, con le sue sette arcate, si estende per circa 135 m sul Riu Mannu;
    Strutture delle terme centrali, soparnnominato da una leggenda cittadina Palazzo di Re Barbaro (governatore di Corsica e Sardegna, e le Terme Metzkae;
    Catacombe di Tanca Borgona e di piazzale Amsicora;
  • Periodo Genovese/Aragonese:
    Basilica di San Gavino: la basilica in stile romanico più grande della Sardegna;
    Torre aragonese del porto e di Abbaccurrente.

Tradizione
In varie parti della Sardegna è molto sentito il culto di Gavino (IV secolo d.C.), santo patrono della città. La tradizione vuole che i cristiani Proto e Gianuario fossero perseguitati dalle autorità romane. I due, catturati dalle guardie, furono processati e condannati a morte, quindi condotti in una prigione scavata nei sedimenti calcarei della costa di Balai. Un soldato romano, Gavino, incaricato di vigilarli, fu da essi convertito al cristinesimo e li liberò. Perseguitati, i tre furono arrestati e decapitati presso la Rocca dellu Siresu (dove oggi c'e la Chiesetta di Balai Lontano) e gettati in mare. Secondo una leggenda cittadina, i corpi martoriati, trasportati dalla corrente, sarebbero stati rinvenuti presso il luogo della prigionia dove è stato eretto il Santuario noto come Chiesetta di Balai. In realtà, i testi affermano che i resti dei martiri furono sepolti da altri cristiani negli ipogei di Balai Vicino e ritrovati dal Giudice Comita nel 1030, anno di costruzione della Basilica di San Gavino. Le reliquie dei martiri, poi santificati, sarebbero conservate nella cripta della Basilica. Il 3 maggio i simulacri lignei secenteschi raffiguranti i Martiri turritani curiosamente ritratti come cadaveri composti supini, vengono portati in processione dalla Basilica di San Gavino alla Chiesetta di Balai.
La festa del Santo Patrono coincide con la domenica di Pentecoste ed è detta Festha Manna (Festa Grande); nei tre giorni della festa la strada che porta da viale Indipendenza al Corso Vittorio Emanuele passando per la Basilica di San Gavino è popolata da chioschi e bancarelle di ogni tipo, e nelle settimane a cavallo della festa il comune organizza diversi eventi musicali e culturali, come l'ormai tradizionale Sagra del pesce. La tradizione, ormai quasi totalmente abbandonata, prevedeva che gli abitanti di Sassari, Sorso e dintorni arrivassero a piedi sino alla Basilica di San Gavino per celebrare la messa della mezzanotte.

L'importante centro di Porto Torres ed il suo porto sono raggiungibili in circa 10-15 minuti dal Bed and Breakfast Antico Casolare

Testi tratti dall'enciclopedia on-line Wikipedia

 

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